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Facebook, Zuckerberg ci ripensa: arriva il tasto «non mi piace»

Il tasto “non mi piace” potrebbe aiutare le persone ad esprimere meglio la loro empatia relativa a quello che succede su Facebook.

Quante volte, su Facebook, avreste voluto cliccare un bel “non mi piace”? Eccovi accontentati. Marck Zuckerberg ha annunciato che Facebook sta lavorando proprio al tasto “dislike”, che potrebbe, dunque, comparire molto presto sotto ad alcuni post. «Sono anni che i nostri utenti ci chiedono il tasto “non mi piace”. Ora abbiamo deciso di seguire il loro suggerimento, e stiamo lavorando per fornire qualcosa che possa soddisfare le nostra comunità».

Secondo Zuckerberg, il tasto “non mi piace” potrebbe aiutare le persone ad esprimere meglio la loro empatia relativa a quello che succede su Facebook. Allo stesso tempo, però, il lavoro degli ingegneri non sarà semplice. Secondo le direttive del CEO, il pulsante “dislike” non dovrà comparire per ogni post, ma solo per alcuni. Potrebbe essere un modo per esprimere solidarietà o disappunto a qualcosa di triste, come un lutto, un incidente e robe simili.

La vera sfida sarà capire come intendano procedere gli sviluppatori. Probabile che il tasto “non mi piace” compaia solo in determinate scelte dell’opzione “mi sento…”. Questo perché secondo Zuckerberg gli utenti di Facebook non vogliono dare pareri negativi ai post altrui, ma solo esprimere sostegno quando qualcuno condivide qualcosa di triste.

Niente “non mi piace” al post di un politico, o di un avversario calcistico, quindi? Almeno per il momento sembra proprio di no. Ma l’intento è comunque quello di fornire delle alternative al tasto like. E questo potrebbe generare un’autentica rivoluzione in fatto di indagini di mercato.

Non è un mistero, infatti, che i like che diamo su Facebook concorrono a scatenare un’altissima profilazione. Meccanismi che a livello pubblicitario sono oro colato. Che effetti possa avere un tasto alternativo al classico “mi piace” è tutto da capire. Sicuramente aumenterebbe il grado di profilazione di ogni singolo utente, chiamato ad esprimersi su un determinato oggetto con più opzioni.

Un ultima considerazione. Era il 14 dicembre del 2014 quando Zuckerberg, durante una sessione di domande/risposte con gli utenti, si era espresso in modo molto sfavorevole nei confronti dell’opportunità di un tasto “dislike”: «Qualcuno – aveva detto Zuck – ha chiesto di potere avere un tasto “Non mi piace” perché vuole avere la possibilità di dire “Questa cosa non va bene”. Pensiamo che una simile soluzione non sia buona per nessuno, quindi non introdurremo un tasto “Non mi piace”. Non penso che ci debba essere un meccanismo di voto per stabilire se un determinato post sia valido o scadente».

Qualche anno dopo qualcosa è cambiato. E anche parecchio.

Via Il Sole 24 Ore

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