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Il primo pc italiano compie sessant’anni. Ecco com’era

Il primo computer interamente progettato e realizzato in Italia, all’università di Pisa, era un’enorme calcolatrice.

Grande come un campo da tennis e alta come un frigorifero, capace di fare 70.000 addizioni al secondo grazie a una memoria di 8 kilobyte, l’equivalente di un breve documento di testo. Il primo computer interamente progettato e realizzato in Italia, all’università di Pisa, era un’enorme calcolatrice e quest’anno compie 60 anni. Si chiamava Cep (Calcolatrice elettronica pisana). L’anniversario è stato festeggiato a Pisa con un convegno dal titolo «Pisa, culla dell’informatica: mezzo secolo dopo la Cep e l’Olivetti di Barbaricina» sull’esperienza della Cep e sulle prospettive future dell’informatica. L’appuntamento è stato organizzato dall’Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr e dall’Università di Pisa.

Il documento del 1961

In un documento del 1961 si legge la storia della Cep: «Il Centro (in cui lavorano oltre sessanta persone, per metà laureati in matematica, fisica e ingegneria) ha portato ora a compimento la grande calcolatrice elettronica, contraddistinta dalla sigla C.E.P. (Calcolatrice elettronica pisana). Particolarmente adatta per applicazioni a problemi di carattere scientifico, la macchina contiene oltre 3000 tubi termoionici, 2000 transistori e 12000 diodi al germano. È caratterizzata da una struttura logica che la rende particolarmente flessibile una “memoria rapida” e dall’alta velocità di calcolo. In pochi minuti può risolvere un sistema di 100 equazioni lineari in 100 incognite: affrontato con gli ordinari calcolatori elettromeccanici da tavolo, un simile problema richiederebbe più di mille ore per essere risolto da un operatore ipotetico che lavorasse ininterrottamente senza sbagliare. Le prestazioni della macchina competono favorevolmente con i più potenti impianti del genere finora installati in Europa».

Poi arrivò l’Olivetti

La macchina è stata la base per la realizzazione a Barbaricina, nel comune di Pisa, del primo calcolatore elettronico Olivetti per uso commerciale (Elea 9003), presentato nel 1959 ma mai introdotto sul mercato. «Il progetto Cep – continua il comunicato – ha regalato a Pisa un primato assoluto per quanto riguarda l’informatica italiana, con la nascita del primo corso di laurea in Informatica del nostro paese dei primi centri italiani specializzati nel calcolo elettronico».

Via Il corriere Fiorentino

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