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Xerox Alto: il primo vero PC, poi copiato da Apple

Il PC come lo conosciamo oggi deve tutto a questo computer poco conosciuto della Xerox, che poi Apple copierà quando farà uscire il Lisa 11 anni dopo.

Dai laboratori Xerox di Palo Alto nel 1970 nasce un progetto molto in avanti sui suoi tempi, che vedrà la prima luce due anni dopo, nel 1972: lo Xerox Alto. Prodotto dal Palo Alto Research Center (PARC), è il primo computer nella storia ad essere dotato di un display bitmap a finestre con capacità di sovrapposizione, connesso alla prima stampante laser, collegato alla prima rete Ethernet in local area network (LAN), e dotato del primo linguaggio orientato ad oggetti: lo Smalltalk. Lo Xerox Alto rimarrà un concept computer, ma darà il via al progetto Xerox Star (1981), il primo computer in assoluto sul mercato dotato di interfaccia GUI a icone, con mouse, i cui concetti e le cui soluzioni ispireranno tutto il mondo dell’informatica di là da venire.

Apple Lisa e poi il Macintosh, Microsoft Word e Microsoft Windows, Xerox Ventura, l’interfaccia GEM, eccetera, sono tutti debitori in vario modo dello Xerox Star, diretto discendente dello Xerox Alto.

Ogni nostalgico informatico che si rispetti, dovrebbe essere a conoscenza del fatto che, fra le tappe che hanno trasformato il computer in “personal”, gioca un ruolo cruciale la GUI, un software che consente all’utente di operare su computer non più tramite immissione di comandi testuali, ma attraverso l’interazione con oggetti resi graficamente.

Un’interazione questa, di gran lunga più intuitiva di quella che avviene tramite linea di comando; capace per questo di estendere i confini del mondo informatico al di là delle ristrette cerchie di barbuti sciamani, fino a raggiungere un pubblico sempre meno qualificato, sempre meno orientato allo strumento e sempre più orientato alla soddisfazione di un bisogno pratico attraverso il computer.

L’Alto precede di un decennio circa – che nel mondo informatico equivale a un secolo – qualunque sistema commerciale dotato di funzionalità lontanamente analoghe. Vale la pena di ricordare che nel 1973, mentre la maggior parte degli smanettoni era ancora in fase pre-alpha e Pong era la novità tecnologica del momento, questo sistema utilizzava un’interfaccia grafica con funzionalità WYSIWYG, abbinata ad una delle prime implementazioni pratiche del mouse di Engelbart/English.

Come nota in modo troppo deterministico ma certamente efficace Robert X Cringely, senza lo Xerox Alto oggi non ci sarebbe Macintosh né Windows, eppure nessun personal computer in commercio reca il marchio Xerox.

Dal punto di vista tecnico, lo Xerox Alto era basato su una CPU proprietaria e disponeva di 128KB di memoria RAM, oltre a un hard disk rimovibile formato”pizza box” da 2,5MB di capacità. Un’altra novità assoluta era l’adattatore Ethernet, tramite il quale Alto era in grado di comunicare con altri computer. Caratteristica peculiare e del tutto inedita del sistema, era per l’appunto l’uso di grafica raster per l’output: un’altra innovazione cui Apple ha attinto a piene mani.

Fra le periferiche vale la pena di ricordare il mouse a tre tasti e il monitor in formato “portrait” capace di visualizzare un foglio A4 sfruttanto il 100% della sua area visuale.

Dal punto di vista software, Alto era equipaggiato con uno dei primi client email, un editor di documenti WYSIWYG ed alcuni dei primi giochi multiplayer, fra cui lo straordinario Maze War.

La sua diffusione fu molto limitata e non ebbe alcuno sbocco commerciale. I modelli che gli succedettero (Star su tutti), tentarono, con scarsa convinzione di portare sul mercato le innovazioni di Alto, ma le fotocopiatrici di Cupertino, tuttavia, erano già a pieno regime…

Via Appunti Digitali

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